c'era una volta una squadra nuova, dinamica, moderna, innovativa. In cabina di regia tale Johann Cruyff, il vice un certo Neskens. Le sue doti? Nessun timore reverenziale di fronte ad avversari più paludati. I terzini (s)correvano via sulle fasce come un treno, i mediani si proponevano a turno in area e tiravano sberle da 30 metri all'incrocio dei pali (chiedetelo a Zoff, cit. Olanda-Italia/Argentina 1978). Gli attaccanti erano capaci di ripiegare e marcare come i difensori. Via il libero. Via la marcatura ad uomo: si alla "zona". Fu una rivoluzione. Ieri sera abbiano visto rivivere quella squadra e la Francia ha pagato dazio, la peggiore batosta mai subita dai galletti in una fase finale degli europei. L'Olanda ha giocato alla grande, alternando fioretto e clava, come si conviene alle grandi squadre. Il tutto mentre Domenech l'antipatico osservava basito i suoi subire in tutte le zone del campo. Un lampo del redivivo Henry dava speranza ai francesi, ma ci pensava il sig. Arjen Robben (meno male che contro di noi non c'era...) a ribadire la realtà dei fatti: in campo un solo colore, l'arancione.
Passiamo a noi. Toccava vincere, lo avevamo detto, ma è venuto solo un pareggio. La sensazione (cfr. gol di Toni e il discutibile rigore poi parato da Buffon) è che il "palazzo" sia contro di noi. Noi non dimentichiamo l'ultimo atto dei mondiali 2006: Blatter in tribuna. Toccava a lui consegnarci la coppa del mondo, invece...
Comunque a parte le recriminazioni dobbiamo constatare due cose: 1) la squadra si è impegnata di più rispetto alla partita precedente. 2) l'Italia fa una fatica pazzesca a fare gioco, a proporsi in modo efficace in area, a difendersi. Alla fine si riesce a combinare qualcosa ma con un dispendio di energie molto maggiore rispetto agli avversari. La Romania è una buona squadra ma non è il Brasile: abbiamo faticato a tenerle testa come e quanto se avessimo affrontato i carioca. Quali le spiegazioni? Due, a nostro avviso. Alcuni giocatori hanno un deficit di forma tangibile. Inoltre manca qualcosa a livello di organizzazione tattica. Qui paghiamo dazio come è sempre accaduto agli europei: ci sono (molte) squadre meno forti della nostra tecnicamente ma molto meglio organizzate tatticamente (Olanda, Portogallo, la stessa Romania). Ora dobbiamo sperare e faticare. La Francia non è quella di due anni fa ma contro di noi tirerà fuori le ultime energie rimaste e ci darà filo da torcere come e più dei rumeni, statene pur certi. Per qualificarci toccherà batterli e sperare che Van Basten non faccia un turnover pesante. Se la Romania batte l'Olanda (già qualificata) possiamo fare anche 100 gol ai francesi ma sarebbe inutile.
Forse non è il nostro europeo, ma se dobbiamo uscire facciamolo almeno con dignità, una sconfitta contro i galletti sarebbe insopportabile. Un grande in bocca al lupo ai nostri ragazzi, stavolta ne hanno davvero bisogno.
PS grazie Alena, non fosse per te avremmo già iniziato a fare le valigie...
Helenio
"Un caloroso ringraziamento a Helenio che ci permette la pubblicazione dei suoi post"
Passiamo a noi. Toccava vincere, lo avevamo detto, ma è venuto solo un pareggio. La sensazione (cfr. gol di Toni e il discutibile rigore poi parato da Buffon) è che il "palazzo" sia contro di noi. Noi non dimentichiamo l'ultimo atto dei mondiali 2006: Blatter in tribuna. Toccava a lui consegnarci la coppa del mondo, invece...
Comunque a parte le recriminazioni dobbiamo constatare due cose: 1) la squadra si è impegnata di più rispetto alla partita precedente. 2) l'Italia fa una fatica pazzesca a fare gioco, a proporsi in modo efficace in area, a difendersi. Alla fine si riesce a combinare qualcosa ma con un dispendio di energie molto maggiore rispetto agli avversari. La Romania è una buona squadra ma non è il Brasile: abbiamo faticato a tenerle testa come e quanto se avessimo affrontato i carioca. Quali le spiegazioni? Due, a nostro avviso. Alcuni giocatori hanno un deficit di forma tangibile. Inoltre manca qualcosa a livello di organizzazione tattica. Qui paghiamo dazio come è sempre accaduto agli europei: ci sono (molte) squadre meno forti della nostra tecnicamente ma molto meglio organizzate tatticamente (Olanda, Portogallo, la stessa Romania). Ora dobbiamo sperare e faticare. La Francia non è quella di due anni fa ma contro di noi tirerà fuori le ultime energie rimaste e ci darà filo da torcere come e più dei rumeni, statene pur certi. Per qualificarci toccherà batterli e sperare che Van Basten non faccia un turnover pesante. Se la Romania batte l'Olanda (già qualificata) possiamo fare anche 100 gol ai francesi ma sarebbe inutile.
Forse non è il nostro europeo, ma se dobbiamo uscire facciamolo almeno con dignità, una sconfitta contro i galletti sarebbe insopportabile. Un grande in bocca al lupo ai nostri ragazzi, stavolta ne hanno davvero bisogno.
PS grazie Alena, non fosse per te avremmo già iniziato a fare le valigie...
Helenio
"Un caloroso ringraziamento a Helenio che ci permette la pubblicazione dei suoi post"
0 commenti:
Posta un commento