Non avevo intenzione di scrivere nulla in questi mesi di vacanze per tutti, ma l'ultimo caso di doping mi ha sconvolto! Emanuele Sella, il perbenista, anche lui nel tunnel della "cera", l'epo di 3 generazione. Il primo ad affermare "è una sconfitta per il nostro sport" alla notizia della positività di Riccò. In fondo ci avevo creduto a Riccò, l'atleta che sembrava simile al pirata, l'atleta che da un lato mi aveva fatto riavvicinare al ciclismo, a dire il vero sempre amato grazie a Gibo, che non avrà vinto tappe quest'anno, ma che è sempre in grado di trasmettere emozioni. E poi... ecco i fulmini a ciel sereno... il campione del mondo di scherma, che chiede le controanalisi e risulta ancora positivo, adesso chiede anche il test del DNA, la campionessa del mondo U23 di ciclismo, ossessionata dal peso che dice di aver preso qualcosa "involontariamente"... ma si può parlare di involontarietà in questi casi!? Troppo facile confessare per avere uno sconto di pena dopo aver fatto il danno, troppo facile scusarsi dopo aver tradito la fiducia di tifosi che in una tappa come quella dello Zoncolan si son svegliati anche alle 6 del mattino lo scorso anno per correre fin lassù ad ammirare gli sforzi dei ciclisti. E troppo facile dire "non volevo, non sapevo". Ormai lo sport non è più sport, non venite a raccontarmi barzellette, è una competizione dove, o sei il primo, o sei una nullità. Per me valgono 1000 volte di più un secondo posto di un atleta pulito che il primo di un atleta dopato. Impariamo a guardarci in faccia, ad essere sinceri con noi stessi, a fare quello che facciamo con le nostre forze. Capisco che una corsa di 3 settimane come il Giro o il Tour siano insostenibili senza prendere qualcosa, ma allora perchè tenere medie di 40 km/h per poi finire in questo modo!? le domande son tante, ma solo voi "campioni" potete risponderci. Non conta essere famosi, essere ricchi o popolari, occorre essere prima di tutto uomini. Fateci un piacere, provate a fare gli uomini e non i furbi. Riguadagnerete almeno un pò di fiducia.
martedì 5 agosto 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento